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Teramo - Abbruzzo

Captazione Acque Sotterranee Profonde

Committente: Ruzzo Reti S.P.A

Servizio espletato: Indagini geofisiche preliminari-
indagini geofisiche, elaborazione e interpretazione dei dati

Nel contesto della dorsale appenninica della Montagna dei Fiori (prov. di Teramo), E.co S.r.l. ha condotto una campagna integrata di indagini geofisiche in tre fasi, con l’obiettivo di caratterizzare la struttura idrogeologica e individuare potenziali serbatoi acquiferi. Le prime due fasi hanno previsto l’utilizzo del metodo ERT (Electrical Resistivity Tomography) su dieci siti, per ricostruire le geometrie litostratigrafiche fino a 100 m di profondità. La terza fase ha adottato il metodo TEM (Time Domain Electromagnetic) per investigazioni fino a 400 m, evidenziando l’assetto degli orizzonti calcareo-marnosi profondi a potenziale idrico. La profondità massima di investigazione (DOI – Dept of Investigation) è stata considerata attendibile fino a circa 570 m.

Le Fasi del progetto

L’intervento complessivo è stato articolato in tre fasi progressive di indagine geofisica volte alla caratterizzazione litostratigrafica e idrogeologica della dorsale della Montagna dei Fiori (provincia di Teramo).

Nella prima fase sono state realizzate delle prospezioni geofisiche con metodo geoelettrico di resistività in due siti ricadenti nei territori comunali di Campli (Sito 1) e Civitella del Tronto, alla frazione Villa Lempa (Sito 2), entrambi rientranti nel territorio della provincia di Teramo, impostati sul basso versante orientale della dorsale della Montagna dei Fiori.

L’intervento complessivo è stato articolato in tre fasi progressive di indagine geofisica volte alla caratterizzazione litostratigrafica e idrogeologica della dorsale della Montagna dei Fiori (provincia di Teramo).

Nella prima fase sono state realizzate delle prospezioni geofisiche con metodo geoelettrico di resistività in due siti ricadenti nei territori comunali di Campli (Sito 1) e Civitella del Tronto, alla frazione Villa Lempa (Sito 2), entrambi rientranti nel territorio della provincia di Teramo, impostati sul basso versante orientale della dorsale della Montagna dei Fiori.

L’integrazione della seconda fase è consistita nell’investigazione, con il medesimo metodo geofisico, di altri quattro siti, ubicati nell’intorno di captazioni sorgentizie esistenti, al fine tentare di modellare caratteri idrogeologici delle scaturigini, anche in prospettiva di un miglioramento dell’efficienza delle captazioni.

L’integrazione della seconda fase è consistita nell’investigazione, con il medesimo metodo geofisico, di altri quattro siti, ubicati nell’intorno di captazioni sorgentizie esistenti, al fine tentare di modellare caratteri idrogeologici delle scaturigini, anche in prospettiva di un miglioramento dell’efficienza delle captazioni.

Nella terza fase sono state eseguite prospezioni per ricerche più profonde, adottando il metodo elettromagnetico nel dominio del tempo, noto come Transient Electomagnetic (TEM). Sono state quindi eseguite otto prospezioni localizzate nel settore settentrionale della dorsale citata, rientranti nei comuni di Civitella del Tronto (versante orientale) e di varie frazioni di Valle Castellana (versante occidentale).

Nella terza fase sono state eseguite prospezioni per ricerche più profonde, adottando il metodo elettromagnetico nel dominio del tempo, noto come Transient Electomagnetic (TEM). Sono state quindi eseguite otto prospezioni localizzate nel settore settentrionale della dorsale citata, rientranti nei comuni di Civitella del Tronto (versante orientale) e di varie frazioni di Valle Castellana (versante occidentale).

Intervento

Il progetto nel suo complesso, ha riguardato una campagna integrata di indagini geofisiche nei comuni di Campli, Civitella del Tronto e nel comprensorio della Montagna dei Fiori (TE). Le attività hanno incluso tomografie elettriche 2D, sondaggi elettrici verticali e prospezioni TEM, finalizzate alla caratterizzazione litostratigrafica e alla ricerca di orizzonti acquiferi. Le indagini, condotte con array polo-dipolo e multigradiente fino a 120 m, e misure TEM fino a 600 m di profondità, hanno evidenziato strutture granulari potenzialmente acquifere e substrati marnosi a bassa permeabilità. I dati, elaborati con modelli d’inversione 1D e 2D, costituiscono un supporto tecnico essenziale per la progettazione di captazioni idriche e pozzi-spia. L’interpretazione ha permesso di definire l’assetto stratigrafico e le proprietà idrogeologiche dei terreni, evidenziando l’eventuale presenza di corpi acquiferi e di livelli a bassa permeabilità.

CONCLUSIONI

L’integrazione tra metodologie geoelettriche e indagini elettromagnetiche ha permesso di ottenere una caratterizzazione stratigrafica ad alta risoluzione, estesa fino a profondità significative. L’individuazione di livelli granulari potenzialmente acquiferi, unitamente alla definizione dei contatti litologici e alla mappatura delle eterogeneità laterali, rappresenta un valido strumento per la pianificazione di interventi idrogeologici mirati. I risultati ottenuti forniscono una base tecnica solida per ottimizzare le strategie di captazione e monitoraggio, migliorando l’efficienza nella gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee.

PROGETTI REALIZZATI

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